Quanto conta l’industria della musica elettronica a livello globale?
Per scoprirlo ci siamo affidati al IMS Business Report dell’ultima edizione dell’International Music Summit di Ibiza, la music conference di riferimento per la cultura, l’educazione, il business e il benessere della musica elettronica. L’obiettivo è quello di fotografare lo stato della dance music industry globale, analizzandone trasformazioni, criticità, numeri e trend.
I dati sono stati raccolti e analizzati da MIDiA Research (midiaresearch.com), società leader nella ricerca e analisi per l’intrattenimento digitale.
Per chi non ha potuto seguire l’evento, abbiamo raccolto i principali temi chiave e dati emergenti, utili a comprendere meglio la direzione del settore.
Il mercato della musica elettronica raggiunge 15,1 miliardi di dollari
Nel 2025 il valore dell’industria globale della musica elettronica ha raggiunto 15,1 miliardi di dollari, con una crescita del 7% rispetto ai 14,2 miliardi del 2024.
La crescita ha coinvolto tutti i principali segmenti, anche se con velocità differenti. Publishing musicale, merchandising, sponsorizzazioni e ricavi delle piattaforme digitali hanno registrato le performance migliori. Il live e gli strumenti destinati ai creator hanno invece mostrato una dinamica più moderata, influenzata rispettivamente dalla chiusura di alcuni venue, da una minore frequenza di partecipazione del pubblico e dall’avanzata dell’intelligenza artificiale.
Streaming e fan economy cambiano il mercato musicale
Il mercato globale della musica registrata è arrivato a 39 miliardi di dollari nel 2025, crescendo del 9% dopo il rallentamento dell’anno precedente. Lo streaming ha generato 24 miliardi, mentre il mercato fisico ha raggiunto 5 miliardi.
Per la prima volta, tuttavia, lo streaming è cresciuto meno del mercato complessivo. A correre maggiormente sono stati i cosiddetti expanded rights, cioè i ricavi legati a merchandising, direct-to-consumer e altre attività che permettono alle etichette di monetizzare la relazione con i fan oltre il semplice ascolto.
È uno dei segnali più rilevanti del report: il valore della musica dipende sempre più dalla capacità di costruire community, identità e forme di partecipazione. La musica elettronica parte da una posizione favorevole perché club culture, festival, DJing e scene locali hanno sempre avuto una forte dimensione collettiva.
Gli abbonati streaming superano quota 900 milioni
Nel 2025 gli abbonati ai servizi musicali in streaming sono arrivati a 919 milioni, 85 milioni in più rispetto all’anno precedente. La crescita del 10% è stata trainata soprattutto dai mercati del Global South, che si sviluppano a una velocità più che doppia rispetto ai mercati occidentali.
Spotify mantiene il 32% del mercato e raggiunge circa 290 milioni di abbonati. YouTube Music è l’altro servizio globale che ha registrato una crescita particolarmente significativa.
La musica elettronica conserva una presenza internazionale molto solida. È il primo o il secondo genere per ascoltatori Spotify in 10 dei suoi 13 mercati principali, superando spesso hip hop, rock e musica latina.
La Germania rimane il mercato più grande, con 604 milioni di ascoltatori mensili cumulativi su Spotify. L’Indonesia ha registrato la crescita più rapida, pari al 77%, mentre il Messico ha perso il 34% e ha lasciato la quinta posizione per scendere al dodicesimo posto.
Questi dati suggeriscono anche una maggiore cautela nella lettura dei trend globali: la dimensione demografica di alcuni Paesi può far apparire universali fenomeni che in realtà mantengono una forte concentrazione regionale.
Festival e DJing: un anno di consolidamento
Gli artisti elettronici hanno rappresentato il 17% delle line-up dei 100 principali festival mondiali, in leggero calo rispetto al 18% del 2024 ma ancora sopra il dato del 2023.
Il report interpreta questa variazione come un consolidamento, più che come una perdita di centralità. DJ e artisti elettronici continuano a occupare una posizione stabile nel panorama dei grandi eventi, sostenuti anche da un ampio circuito di festival dedicati.
Prosegue lentamente anche l’aumento della presenza femminile nel DJing. Nel 2025 le donne rappresentano il 15% degli account AlphaTheta con genere dichiarato, rispetto al 14% del 2024 e al 13% del 2023. La direzione è positiva, ma il divario resta ampio e il report sottolinea la necessità di intervenire su comportamenti e barriere sedimentati nel tempo.
![]()
Intelligenza artificiale e musica: cresce la creator economy
L’intelligenza artificiale è uno dei cambiamenti più profondi rilevati dal report. Tra il 2023 e il 2025, i ricavi delle applicazioni di AI generativa e degli strumenti per la separazione delle tracce sono cresciuti del 651%.
Nel 2025 queste soluzioni hanno raggiunto:
- 63 milioni di utenti attivi mensili;
- 333 milioni di dollari di ricavi;
- una diffusione sempre maggiore anche tra persone prive di una formazione musicale professionale.
L’effetto principale dell’AI riguarda la creazione. Le nuove tecnologie rendono accessibili attività come produzione, elaborazione audio, remix e separazione degli stem, ampliando il numero di persone che possono partecipare alla creator economy.
Quasi la metà dei consumatori svolge già almeno un’attività legata alla creazione musicale o prevede di iniziarla. Cantare, suonare uno strumento, seguire tutorial, scrivere testi e pubblicare musica sulle piattaforme stanno diventando comportamenti sempre più diffusi.
Questa democratizzazione apre nuove possibilità, ma aumenta anche la pressione sugli strumenti musicali tradizionali e rende più urgente il confronto su qualità, diritti, riconoscibilità e valore dei contenuti.
Ibiza cresce anche con meno eventi
Ibiza conferma il proprio ruolo di centro internazionale della musica elettronica. Nel 2025 i ricavi derivanti dalla sola biglietteria dei club hanno raggiunto 160 milioni di euro, dieci milioni in più rispetto al 2024.
La crescita è avvenuta mentre il numero medio di eventi per venue è sceso da 144 a 140. I locali hanno quindi generato più ricavi attraverso una programmazione meno frequente, massimizzando il rendimento di ogni appuntamento.
Il dato non comprende aree VIP e altri ricavi generati sull’isola, per cui il valore economico complessivo è ancora più elevato.
Tech house al vertice, Afro House ancora in crescita
Sul fronte dei generi, la tech house mantiene il primo posto nelle vendite Beatport per il quarto anno consecutivo, seguita dalla house. La melodic house and techno sale al terzo posto, superando la drum and bass.
L’Afro House continua il proprio percorso di crescita, anche se il quadro è più articolato rispetto al 2024. Su Beatport si colloca al settimo posto, mentre su Splice diventa il secondo genere più ricercato, passando dalla decima posizione del 2023. Nel solo 2025 le ricerche sono aumentate dell’82%.
Crescono inoltre le scene regionali che combinano linguaggi elettronici globali e culture locali. Su SoundCloud emergono fenomeni come Indonesian breakbeat, Vinahouse, South Korean EDM e Colombian guaracha.
Il futuro della musica elettronica parte dalle scene
L’IMS Electronic Music Business Report 2025/6 descrive un’industria più grande, globale e tecnologica, nella quale il consumo da solo non è più sufficiente a spiegare il valore.
Streaming e piattaforme restano infrastrutture fondamentali, mentre community, live, identità culturale e partecipazione diventano sempre più importanti. L’intelligenza artificiale amplia l’accesso alla creazione, ma rende il mercato più affollato e pone nuove domande sulla qualità dei contenuti e sulla sostenibilità delle professioni creative.
Esplora e approfondisci tutti i dati e i trend nel video ufficiale del keynote IMS 2026 >> CLICCA QUI per vederlo.
PUBBLICAZIONE
29/07/2026
scenario